Saranno presenti Sergio Marchionne, numero uno dei Gruppi Fiat e Chrysler, e il governatore del Michigan Jennifer M. Granholm, oggi, all’inaugurazione della linea produttiva della nuova Jeep Grand Cherokee. Un evento importante, soprattutto dal punto di vista simbolico, dato che il nuovo modello nasce nel Jefferson North Assemby Plant di Detroit, proprio in quella Motor City che nel 2009 ha visto l’industria dell’auto sull’orlo dell’estinzione.
Su base ML. In realtà, la nuova Grand Cherokee era in programma ben prima che Marchionne mettesse a segno l’alleanza strategica con il Gruppo Chrysler. Nasce sulla base della Mercedes Classe M, da cui eredita una struttura totalmente nuova, a partire dalle sospensioni, che ora sono indipendenti anche posteriormente. All’avanguardia anche la trazione integrale, che si può settare su tre diversi modi di funzionamento.
In Europa a fine anno. Arriverà nelle concessionarie americane il mese prossimo, la Grand Cherokee, equipaggiata con il nuovo V6 Pentastar di 3.6 litri da 288 CV. Con lo stesso propulsore sarà in vendita nel Vecchio Continente entro fine anno, mentre per la versione turbodiesel dovremo aspettare la primavera del 2011. Quest’ultima variante potrebbe montare un V6 di 3.0 litri dell’italiana VM Motori. I prezzi per gli Usa dovrebbero essere di circa 500 dollari più bassi rispetto al modello attuale: si parte dai 30.995 dollari, circa 25.000 euro.
tratto da Quattroruote.it
